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LA FAI CISL PUGLIA TORNA NEI TERRITORI: TRA MEMORIA STORICA E NUOVE SFIDE DEL LAVORO MULTICULTURALE

Si è svolta ad Andria (BAT) la tappa del progetto “Una storia sindacale da rivivere”. Al centro del dibattito: contrasto al caporalato, integrazione dei lavoratori stranieri e rilancio della partecipazione. La FAI Cisl Puglia prosegue il suo viaggio itinerante nei luoghi della produzione e dell’identità agricola e agroalimentare regionale. Con l’iniziativa “La FAI CISL PUGLIA nei territori -una storia sindacale da rivivere”, la Federazione ha fatto tappa oggi presso la sede della USC CISL di Andria trasformando l’assemblea territoriale in un vero e proprio laboratorio di democrazia e integrazione.

Il progetto nasce dalla necessità di far dialogare l’eredità storica del sindacato con le profonde trasformazioni socio-economiche della Puglia. “Non siamo qui per una celebrazione nostalgica – spiegano i referenti della FAI CISL – ma per abitare le periferie del lavoro, intercettando le istanze di una base che oggi parla molte lingue e che rappresenta l’asse portante della nostra economia”.

Durante i lavori, ampio spazio è stato dedicato alla compagine straniera, definita come “motore trainante” del comparto agroalimentare pugliese. La FAI CISL ha ribadito con forza l’urgenza di un salto culturale: superare la gestione emergenziale per approdare a una cittadinanza attiva, che passi inevitabilmente per il superamento degli insediamenti informali e la chiusura definitiva dei ghetti.

Il dibattito ha toccato i pilastri dell’azione sindacale:

Contrasto al Caporalato: Ribadita la necessità di un presidio costante per scardinare il ricatto dei “padroni” attraverso trasporti sicuri e un collocamento trasparente.

Salute e Sicurezza: Definita come “investimento primario sulla vita” che non ammette deroghe o barriere linguistiche.

La Triade Cislina: Contrattazione, Partecipazione e Concertazione sono stati indicati come gli strumenti per ridare protagonismo ai lavoratori nelle scelte aziendali.

Particolarmente emozionante è stato il confronto generazionale. Il progetto prevede infatti la raccolta sistematica di testimonianze per la creazione di un “Archivio Vivo”. Le parole dei “saggi”, i dirigenti storici della Federazione, si sono intrecciate con le aspettative dei giovani delegati e dei lavoratori immigrati, costruendo un racconto corale della Puglia che lavora.

“Oggi ad Andria abbiamo dimostrato che il sindacato è vivo se è di prossimità,” dichiarano i dirigenti della FAI CISL. “Portiamo a casa la consapevolezza che solo attraverso la centralità della persona e il rispetto della legalità il lavoro può essere davvero libero. La nostra missione è rendere ogni lavoratore, indipendentemente dalla sua provenienza, un protagonista del proprio destino e della propria comunità.”