TOP

Fai Cisl Bari

FAI CISL Bari: Barilla nessun passo indietro: La mobilitazione continua.

Barilla è passata dalle ipotesi ai fatti. Sono state recapitate le lettere di avvio della procedura prevista dall’articolo 47 per la cessione degli stabilimenti e delle attività di Marcianise, Castelplanio e Altamura.

Una decisione che conferma l’assenza di segnali concreti da parte del Gruppo e la volontà di procedere senza tenere adeguatamente conto delle richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali e dalle lavoratrici e dai lavoratori.

La mobilitazione arriva anche ad Altamura, dove questa mattina la FAI CISL Bari è al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori per ribadire con forza la contrarietà a una decisione che rischia di determinare profonde conseguenze sul futuro dello stabilimento e dell’occupazione.

Presenti sul posto il segretario generale della FAI CISL Bari, Vincenzo Cinquepalmi, e il segretario Pippo Campione, insieme alle lavoratrici e ai lavoratori impegnati nella mobilitazione.

Ma c’è una domanda alla quale oggi Barilla deve dare una risposta chiara: che fine faranno le lavoratrici e i lavoratori di Altamura?

In particolare, i lavoratori chiedono di conoscere con chiarezza quale sarà il loro futuro nell’ambito dell’operazione che coinvolge Casillo. Vogliono sapere quali garanzie occupazionali saranno assicurate, quale sarà il destino dello stabilimento e quali prospettive concrete ci saranno per chi oggi lavora in quel sito.

Non è accettabile che siano le lavoratrici e i lavoratori a dover apprendere il proprio futuro attraverso indiscrezioni, procedure e decisioni già assunte.

«I lavoratori vogliono conoscere il loro futuro. Vogliono sapere che fine faranno con Casillo, quali saranno le garanzie occupazionali e quale sarà il destino dello stabilimento di Altamura – sottolinea la FAI CISL Bari –. Su questi aspetti non possono esserci silenzi o ambiguità. Chiediamo chiarezza, trasparenza e soprattutto un confronto vero».

FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL hanno quindi confermato lo stato di agitazione e proclamato un pacchetto di 16 ore di sciopero in tutto il Gruppo Barilla, di cui le prime 8 ore a sostegno del tavolo di crisi sulla vertenza convocato dalla Regione Campania.

La richiesta del sindacato è chiara: Barilla deve fermarsi e tornare al tavolo del confronto, garantendo alle rappresentanze sindacali e ai lavoratori tutte le informazioni necessarie sul futuro degli stabilimenti coinvolti e sulle prospettive occupazionali.